martedì 15 ottobre 2013

Scarica l'e-book "Leggere e comprendere un autore del Novecento: Italo Svevo"

L'e-book didattico, realizzato con Epub Editor in formato epub3, è rivolto agli studenti dell'ultimo anno della Scuola secondaria di II grado ed è focalizzato sulla trattazione della vita e delle opere di Italo Svevo.

Ogni capitolo in cui si articola l'e-book è accompagnato da materiali di approfondimento, esercitazioni e test di verifica dell’apprendimento ed integrato con documentazione multimediale (audio e video), di cui sono state spesso proposte piste di lavoro e di approfondimento.

È consultabile su qualunque dispositivo dotato di collegamento alla rete Internet. Per la consultazione da computer è necessario installare in locale l'estensione del browser Google Chrome Readium, mentre per la consultazione da dispositivi mobili (smartphone, tablet) è necessario installare le apposite applicazioni (per iPad e iPhone è consigliabile utilizzare il software iBooks, per dispositivi con sistema operativo Android il software Gitden EPUB3 Book Reader).

È comunque possibile visualizzare l'e-book privo di elementi multimediali (audio, video) con un qualunque software per la lettura di e-book installato sul proprio dispositivo di lettura (si segnalano tra i più utilizzati Adobe Digital Editions per PC e Mac, iBooks per iPad e iPhone, Aldiko per Android).

martedì 12 marzo 2013

Contesto sociale: egemonia della borghesia e riformismo

Giunta al potere attraverso la conquista dello Stato unitario, la borghesia italiana accantona la questione contadina e svolge la sua azione in base allo sviluppo economico determinante delle città settentrionali e alle loro articolazioni capitalistiche. In esse e a Firenze erano gli istituti moderati che avevano consentito anche l'accentramento finanziario e burocratico delle prime due capitali del Regno, nuovo ma in ritardo nei confronti delle altre nazioni.
L'egemonia borghese, che ha come base le concentrazioni urbane industriali, giustifica la scelta settentrionale dello sviluppo trainante con la necessità della modernità dello sviluppo stesso. Conseguentemente la borghesia attua una legislazione protezionistica che accresce il lavoro e la prosperità del settentrione impoverendo città e campagne del Mezzogiorno.
L'unità avveniva sulla base della diseguaglianza, e il ribellismo e la lotta dei contadini che chiedevano la terra vennero criminalizzati come brigantaggio; più tardi la disuguaglianza delle popolazioni meridionali sarà teorizzata dai sociologi borghesi come incapacità organica delle popolazioni stesse, il Mezzogiorno sarà interessatamente considerato una «palla di piombo» per l'Italia.

Brano tratto dal portale Storiadellaletteratura.it (licenza BY-NC-ND 3.0)

Contesto filosofico: analisi dell'influsso di grandi filosofi sul pensiero di Italo Svevo


Video tratto da Youtube

Contesto filosofico - Modelli di Italo Svevo



Tutte le immagini sono tratte da Wikimedia Commons (licenza BY-SA 3.0)

Contesto letterario: decadentismo

Nella seconda metà dell’800 si sviluppò in Francia una corrente culturale destinata ad influire su tutta la letteratura del 900: il Decadentismo, il cui maggior teorico puo' essere considerato Paul Verlaine.

All'inizio del XX secolo lo scrittore entra in crisi familiare vedendo fallire i propri obiettivi di guida che aveva durante il Romanticismo e nel poter risolvere i mali della società. Si sente emarginato e si ripiega in se stesso divenendo protagonista di una serie di esperienze che lo fanno sentire "vittima" per la sua incapacità di impegnarsi nella società. Gli artisti perdono così la loro fiducia nella ragione e si lanciano verso un mondo misterioso che si trova dietro lo sportello della realtà vera e tra loro si diffonde un senso di sconfitta.

In Italia si è soliti individuare due periodi distinti di decadentismo: il primo, di cui facevano parte D'Annunzio, Pascoli e Fogazzaro, ancora caratterizzato dalla necessità di costruire miti decadenti. Al contrario nel secondo, di cui occorre ricordare in particolare Pirandello, Svevo e Siciliani, la coscienza della crisi è ormai acquisita e la realtà viene sottoposta ad una critica molto lucida e distruttiva.
br> Il termine "Decadente" fu, in origine usato in senso dispregiativo, per indicare giovani poeti che vivevano fuori dalle norme comuni, considerati appunto simboli di una "decadenza sociale" che disprezzava il progresso e la fede nella scienza del positivismo. Più tardi passò a designare la dilagante "decadenza" della società materialista di fine secolo, orientata verso l'esaltazione delle conquiste tecnologiche e alla quale gli intellettuali si sentivano estranei. Essi, infatti, si considerano decadenti, con un atteggiamento di superiorità spirituale, in quanto inclini a cogliere i segni della raffinatezza e dell'eleganza intellettuale delle epoche e periodi di "decadenza" rispetto al normale.

Brano in parte tratto da Wikipedia (licenza CC BY-SA 3.0)