E-book didattico in formato epub3 sulla vita e le opere di Italo Svevo
mercoledì 20 marzo 2013
Contesto storico: avvento del Fascismo
Video tratto da Youtube
Etichette:
Contesto storico - Fascismo
Ubicazione:
Middle East
martedì 12 marzo 2013
Contesto sociale: egemonia della borghesia e riformismo
Giunta al potere attraverso la conquista dello Stato unitario, la borghesia italiana accantona la questione contadina e svolge la sua azione in base allo sviluppo economico determinante delle città settentrionali e alle loro articolazioni capitalistiche. In esse e a Firenze erano gli istituti moderati che avevano consentito anche l'accentramento finanziario e burocratico delle prime due capitali del Regno, nuovo ma in ritardo nei confronti delle altre nazioni.
L'egemonia borghese, che ha come base le concentrazioni urbane industriali, giustifica la scelta settentrionale dello sviluppo trainante con la necessità della modernità dello sviluppo stesso. Conseguentemente la borghesia attua una legislazione protezionistica che accresce il lavoro e la prosperità del settentrione impoverendo città e campagne del Mezzogiorno.
L'unità avveniva sulla base della diseguaglianza, e il ribellismo e la lotta dei contadini che chiedevano la terra vennero criminalizzati come brigantaggio; più tardi la disuguaglianza delle popolazioni meridionali sarà teorizzata dai sociologi borghesi come incapacità organica delle popolazioni stesse, il Mezzogiorno sarà interessatamente considerato una «palla di piombo» per l'Italia.
Brano tratto dal portale Storiadellaletteratura.it (licenza BY-NC-ND 3.0)
L'egemonia borghese, che ha come base le concentrazioni urbane industriali, giustifica la scelta settentrionale dello sviluppo trainante con la necessità della modernità dello sviluppo stesso. Conseguentemente la borghesia attua una legislazione protezionistica che accresce il lavoro e la prosperità del settentrione impoverendo città e campagne del Mezzogiorno.
L'unità avveniva sulla base della diseguaglianza, e il ribellismo e la lotta dei contadini che chiedevano la terra vennero criminalizzati come brigantaggio; più tardi la disuguaglianza delle popolazioni meridionali sarà teorizzata dai sociologi borghesi come incapacità organica delle popolazioni stesse, il Mezzogiorno sarà interessatamente considerato una «palla di piombo» per l'Italia.
Brano tratto dal portale Storiadellaletteratura.it (licenza BY-NC-ND 3.0)
Contesto filosofico: analisi dell'influsso di grandi filosofi sul pensiero di Italo Svevo
Video tratto da Youtube
Contesto letterario: decadentismo
Nella seconda metà dell’800 si sviluppò in Francia una corrente culturale destinata ad influire su tutta la letteratura del 900: il Decadentismo, il cui maggior teorico puo' essere considerato Paul Verlaine.
All'inizio del XX secolo lo scrittore entra in crisi familiare vedendo fallire i propri obiettivi di guida che aveva durante il Romanticismo e nel poter risolvere i mali della società. Si sente emarginato e si ripiega in se stesso divenendo protagonista di una serie di esperienze che lo fanno sentire "vittima" per la sua incapacità di impegnarsi nella società. Gli artisti perdono così la loro fiducia nella ragione e si lanciano verso un mondo misterioso che si trova dietro lo sportello della realtà vera e tra loro si diffonde un senso di sconfitta.
In Italia si è soliti individuare due periodi distinti di decadentismo: il primo, di cui facevano parte D'Annunzio, Pascoli e Fogazzaro, ancora caratterizzato dalla necessità di costruire miti decadenti. Al contrario nel secondo, di cui occorre ricordare in particolare Pirandello, Svevo e Siciliani, la coscienza della crisi è ormai acquisita e la realtà viene sottoposta ad una critica molto lucida e distruttiva.
br> Il termine "Decadente" fu, in origine usato in senso dispregiativo, per indicare giovani poeti che vivevano fuori dalle norme comuni, considerati appunto simboli di una "decadenza sociale" che disprezzava il progresso e la fede nella scienza del positivismo. Più tardi passò a designare la dilagante "decadenza" della società materialista di fine secolo, orientata verso l'esaltazione delle conquiste tecnologiche e alla quale gli intellettuali si sentivano estranei. Essi, infatti, si considerano decadenti, con un atteggiamento di superiorità spirituale, in quanto inclini a cogliere i segni della raffinatezza e dell'eleganza intellettuale delle epoche e periodi di "decadenza" rispetto al normale.
Brano in parte tratto da Wikipedia (licenza CC BY-SA 3.0)
All'inizio del XX secolo lo scrittore entra in crisi familiare vedendo fallire i propri obiettivi di guida che aveva durante il Romanticismo e nel poter risolvere i mali della società. Si sente emarginato e si ripiega in se stesso divenendo protagonista di una serie di esperienze che lo fanno sentire "vittima" per la sua incapacità di impegnarsi nella società. Gli artisti perdono così la loro fiducia nella ragione e si lanciano verso un mondo misterioso che si trova dietro lo sportello della realtà vera e tra loro si diffonde un senso di sconfitta.
In Italia si è soliti individuare due periodi distinti di decadentismo: il primo, di cui facevano parte D'Annunzio, Pascoli e Fogazzaro, ancora caratterizzato dalla necessità di costruire miti decadenti. Al contrario nel secondo, di cui occorre ricordare in particolare Pirandello, Svevo e Siciliani, la coscienza della crisi è ormai acquisita e la realtà viene sottoposta ad una critica molto lucida e distruttiva.
br> Il termine "Decadente" fu, in origine usato in senso dispregiativo, per indicare giovani poeti che vivevano fuori dalle norme comuni, considerati appunto simboli di una "decadenza sociale" che disprezzava il progresso e la fede nella scienza del positivismo. Più tardi passò a designare la dilagante "decadenza" della società materialista di fine secolo, orientata verso l'esaltazione delle conquiste tecnologiche e alla quale gli intellettuali si sentivano estranei. Essi, infatti, si considerano decadenti, con un atteggiamento di superiorità spirituale, in quanto inclini a cogliere i segni della raffinatezza e dell'eleganza intellettuale delle epoche e periodi di "decadenza" rispetto al normale.
Brano in parte tratto da Wikipedia (licenza CC BY-SA 3.0)
Italo Svevo e il romanzo d'avanguardia
Video lezione del Prof. Alberto Asor Rosa su Italo Svevo tratta da Youtube
lunedì 11 marzo 2013
Tutto su Italo Svevo

Portale ITALICA - RAI Internazionale per avere un quadro completo dell'autore (materiali utilizzabili a soli scopi didattici)
Poetica di Italo Svevo
Negli anni dell'elaborazione de La Coscienza di Zeno e dell'ultima produzione narrativa e teatrale, la letteratura è da lui concepita come recupero e salvaguardia della vita. L'esistenza vissuta viene sottratta al flusso oggettivo del tempo. Soltanto se l'esistenza sarà narrata o «letteraturizzata» sarà possibile evitare la perdita dei momenti importanti della vita e rivivere nella parola letteraria l'esperienza vitale del passato, i desideri e le pulsioni che nella realtà sono spesso repressi e soffocati. Su questa tesi di fondo si aprono Le confessioni del vegliardo. La vita può essere difesa solo dall'«inetto», dall'ammalato o dal nevrotico, da chi nella società è un "diverso", e dunque dallo scrittore.
Dalla letteratura realista e naturalista Svevo deriva la critica al "bovarismo" agli atteggiamenti da sognatore romantico dei protagonisti dei primi due romanzi, e una struttura narrativa, in Una vita e in Senilità, ancora tributaria all'impianto narrativo tradizionale. Da Dostoevskij e da Sterne desume la spinta all'analisi profonda dell'Io e a un rinnovamento radicale delle strutture narrative. Caratteristica della poetica di Svevo un contrasto tra ciò che è razionale e ciò che è ideale. Su questo piano agisce anche l'influenza di Joyce. Essa si risolve però in molteplici gestioni culturali (l'attenzione all'inconscio) e la tendenza a correlare l'analisi del profondo alla ricerca di un nuovo impianto narrativo più che in una effettiva analogia di soluzioni formali. La confessione di Zeno resta ben lontana dal "flusso di coscienza" dell'Ulisse, il capolavoro di Joyce.
Brano tratto da Wikipedia (licenza BY-SA 3.0)
Brano tratto da Wikipedia (licenza BY-SA 3.0)
La Trieste di Italo Svevo
Video lezione di Franco Basaglia tratta dal portale RAI Scuola sul ruolo della città di Trieste
La cultura figurativa a Trieste tra la fine dell' '800 e i primi decenni del '900
Video tratto da Youtube
Italo Svevo e la distruzione della narrativa naturalistica
Italo Svevo, in quanto partecipe della cultura mitteleuropea che ha già oltrepassato i principi del naturalismo, si rivolge con l'avanguardia europea verso l'esperienza individualistica
Brano tratto dal portale Storiadellaletteratura.it (licenza BY-NC-ND 3.0)
Brano tratto dal romanzo "Senilità" - Esercitazione

Aggiungi gli aggettivi corretti all'interno del brano tratto dal romanzo "Senilità"
Esercitazione tratta dal portale Noi parliamo italiano (licenza BY-NC-ND 3.0)
Brano tratto dal romanzo "La coscienza di Zeno" - Esercitazione

Analizza questo breve passo tratto dal romanzo "La coscienza di Zeno"
Esercitazione tratta dal portale Noi parliamo italiano (licenza BY-NC-ND 3.0)
domenica 10 marzo 2013
Come leggere un epub

Leggi le istruzioni per leggere un e-book in formato epub sul sito Segnale Rumore
(licenza BY-NC-ND)
"La coscienza di Zeno" - Video lezione
Video lezione sul romanzo "La coscienza di Zeno" a cura del Prof. Gaudio tratta da Youtube
Salute e malattia nel romanzo "La coscienza di Zeno"
Questo learning object nasce dall'esigenza di approfondire l'analisi del terzo e più importante romanzo di Italo Svevo, caratterizzato da una struttura fortemente sperimentale, da un tono ricco di spunti ironici e da tematiche estremamente attuali
"La coscienza di Zeno" di Sandro Bolchi, 1988
Scena finale del film diretto da Sandro Bolchi "La coscienza di Zeno"
venerdì 8 marzo 2013
Da "Una vita" a "La coscienza di Zeno"

Corso on line su Italo Svevo con test di verifica dell'apprendimento tratto dal portale OilProject (licenza BY-NC-ND 2.5)
Aron Hector Schmitz, 1861-1928, in arte Italo Svevo

Presentazione Powerpoint del corso di Rosalia Di Nardo su Italo Svevo tratta dal portale Atuttascuola (materiali utilizzabili a soli scopi didattici)
Letture di approfondimento on line
Cristina Benussi, La forma delle forme: il teatro di Italo Svevo (disponibile il capitolo introduttivo)
Chiara Marasco, La scoperta di uno scrittore italiano (1919-1928). Il “caso Svevo"
Barbara Sturmar, La vera battaglia: Italo Svevo, la cultura di massa e i media
Chiara Marasco, La scoperta di uno scrittore italiano (1919-1928). Il “caso Svevo"
Barbara Sturmar, La vera battaglia: Italo Svevo, la cultura di massa e i media
La coscienza di Svevo - Internet culturale

Versione digitale della mostra su Italo Svevo tenutasi a Roma e Trieste (2003) ricca di notizie, immagini e testimonianze sul profilo dell'autore
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